L'AZIENDA

chi siamo

Da 40 anni esperienza nella gestione dei rifiuti.

L’impianto, in Carini (PA), di deposito preliminare, messa in riserva, il sistema integrato di trattamento rifiuti liquidi, comprendente trattamenti chimico-fisici, evaporatori da vuoto, essiccatori, condizionamento fanghi, filtro pressa è la soluzione sostenibile per il recupero e la trasformazione di molteplici tipologie di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti da attività :

  • Artigianale
  • Commerciale
  • Industriale
  • Sanitaria
  • Urbana (domestica, istituzioni, differenziata)

Ci prendiamo cura dell’ambiente e forniamo soluzioni tecnologiche tali da affrontare nel modo migliore il problema dello smaltimento rifiuti.
Lo facciamo rendendo meno pericolose le sostanze inquinanti in modo che gli scarti non costituiscano più un problema e possano essere smaltiti facilmente

Siamo energeticamente autosufficienti, i nostri scarichi idrici depurati ed i fumi totalmente filtrati

Dal supporto alle aziende fino alla realizzazione di interventi specifici sulla base delle necessità del cliente: le competenze dei nostri professionisti e l’esperienza maturata nel tempo ci consentono di offrire un’ampia gamma di soluzioni e servizi che, grazie anche all’utilizzo delle migliori tecnologie presenti sul mercato, sono in grado di soddisfare le esigenze più diverse collegate all’ambiente e alla sua tutela

Il nuovo modello di Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR):

Dal 13 febbraio 2025, il nuovo modello del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) entra ufficialmente in vigore, segnando un’importante evoluzione nella gestione e nella tracciabilità dei rifiuti in Italia.
Dal 13 febbraio 2025, il nuovo modello del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) entra ufficialmente in vigore, segnando un’importante evoluzione nella gestione e nella tracciabilità dei rifiuti in Italia. Questo aggiornamento, introdotto dal Decreto Ministeriale 4 aprile 2023, n. 59, rientra nel contesto del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) e introduce diverse novità che tutti gli operatori del settore devono conoscere per garantire la conformità normativa.

L’obiettivo di questa riforma è rendere più efficiente e sicuro il processo di gestione del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti, riducendo il rischio di irregolarità e migliorando la digitalizzazione del settore.

Le principali novità del nuovo modello FIR
Dal 13 febbraio 2025, l’utilizzo del nuovo modello FIR è obbligatorio per tutti gli operatori, compresi quelli non iscritti al RENTRI. I vecchi formulari non possono più essere utilizzati, nemmeno se già vidimati in precedenza.

Una delle modifiche più significative riguarda la vidimazione digitale, che è ora obbligatoria per tutti i formulari. Questo significa che i FIR cartacei devono essere vidimati attraverso il sistema RENTRI, eliminando la necessità della vidimazione presso la Camera di Commercio.

Come funziona la vidimazione del nuovo FIR?
Il nuovo modello prevede diverse modalità di vidimazione digitale, che consentono agli operatori di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze operative.

Responsabilità degli operatori nella gestione del FIR
Con il nuovo sistema, ciascun operatore è responsabile delle informazioni che inserisce e sottoscrive nel FIR. Questo significa che il produttore o il detentore dei rifiuti è sempre responsabile della corretta classificazione del rifiuto e delle informazioni riportate nel formulario.